Cornice barocca

cornice dorata (1)

cornice dorata (2)La cornice è una riproduzione di quello stile barocco in cui nella prolificazione degli intagli predomina il motivo vegetale, che cresce rigogliosamente e viene accostato a conchiglie, mascheroni, cartigli e legature.cornice dorata (4)Originariamente argentata,cornice dorata (3) ha subito un tentativo di pulizia da parte della proprietaria, che ha utilizzato a tale scopo acqua e sapone di Marsiglia. Il risultato, non conforme alle speranze originarie, ha condotto il manufatto nel mio laboratorio.cornice dorata (5) Dopo un’accurata pulizia con gli appositi solventi ho proceduto alla doratura a pennello.

Cornice organica

cornice velux (5)“Quando un leone si prepara ad attaccare, quando uno squalo vuole aggredire per uccidere, si è naturalmente in pericolo di vita. Abbiamo convissuto milioni di anni con questi pericoli. La linea retta è una minaccia creata dall’uomo stesso. Vi sono milioni di linee, ma una sola è veramente portatrice di morte: la linea tracciata con la riga. Il pericolo che da essa proviene non è paragonabile a quello delle linee organiche, quelle prodotte per esempio da un serpente. La natura della linea retta è aliena all’uomo, alla vita, all’intero creato.”    F. Hundertwassercornice velux (3)

cornice velux (2)Hundertwasser è fermamente convinto che le linee rette siano insalubri nel vero senso della parola, in senso organico. È presumibile che la sua predilezione per le linee piene di vita, da contrapporre alla regolarità della linea retta, sia riconducibile alle reminescenze della prima arte viennese. Gli orientamenti ricevuti in gioventù trovarono conferma nelle sue esperienze di viaggio. In modo chiaro ed inequivocabile, egli sostiene che la linea retta fa ammalare l’uomo perché non esiste in natura e lo espone , di conseguenza, a uno stimolo estraneo all’organismo. Nella città moderna l’uomo è crudelmente abbandonato all’aggressione della linea recornice velux (1)tta, paragonabile alla minaccia dei prodotti chimici cancerogeni e di altre sostanze che causano le più gravi malattie. Di una cosa Hundertwasser è assolutamente certo: “siamo composti da cellule, da materia organica…e quando la sensibilità delle cellule registra qualcosa che è loro estraneo, viene inviato al cervello un segnale di allarme”.cornice velux (6)

Ho sempre preferito, all’asettica perfetta squadratura meccanica della tavola industriale, i sinuosi profili dell’accrescimento naturale vegetale, o tutt’al più le sinuose linee lungo vena prodotte dagli utensili da taglio manuali. È per questo che, ogniqualvolta ne ho avuto la possibilità, non ho esitato a proporre a qualche ardito cliente un prodotto che potesse cercare un collegamento con l’organico. Per la cornice di questa finestra Velux ho utilizzato alcune tavole di castagno antico che conservavo in laboratorio; sono state lavorate in gran parte sul posto per adattarle alle irregolarità del varco e terminate con una lucidatura a gommalacca.

cornice velux (4)

fucina Morino

fucina Morino (5)

 

fucina Morino (3) La fucina è il luogo dove vengono scaldati fino all’incandescenza pezzi di ferro che vengono successivamente lavorati per percussione sull’incudine o con il maglio. Dalle spade agli attrezzi agricoli, il fabbro è stato il forgiatore di ogni utensile in metallo fino all’avvento delle tecniche industriali. Nel Biellese, la zona tra Netro e Mongrando ha conosciuto lo sviluppo di numerose attività di fucinatura che usavano la forza motrice generata dall’acqua dei ruscelli per muovere le pesanti attrezzature necessarie.fucina Morino (2) La Fucina Morino è situata ai margini dell’abitato di Mongrando, lungo il Rio Tenerello. All’interno vi è un pavimento in terra battuta perché non era possibile una diversa pavimentazione date le forti vibrazioni che i magli generavano. Oggi è una cellula ecomuseale e vi sono conservati tutti i macchinari e gli attrezzi utilizzati:fucina Morino (4) la forgia, il maglio a testa d’asino, quello “ballerino” di tipo americano e quello verticale ad asse, le mole, i trapani, il tornio, le cinghie di trasmissione collegate alla ruota mossa dall’acqua, il forno, gli stampi, le incudini, le pinze e i martelli. Vastissimo inoltre il campionario di prodotti finiti: falci, lime, roncole, tagliafieno, zappe, pale, coltelli… ed anche due else di sciabola di derivazione francese del periodo napoleonico. Trafucina Morino (1) tutti gli strumenti all’opera in una fucina uno dei più affascinanti è la tromba idroeolica che sostituì completamente i mantici verso la metà del Seicento; questi erano assai costosi, essendo fatti di pelle, cuoio e legno. Per di più, la loro manutenzione era difficile e onerosa, poiché spesso si incendiavano a causa dei lapilli, anche se generalmente venivano protetti da un muro di mattoni. La tromba idroeolica, invece, era uno strumento di fattura semplice, poco costoso e di facile manutenzione. Era costituita da una conduttura cilindrica, formata da tronchi d’albero tagliati a metà in senso longitudinale, scavati all’interno e poi nuovamente affiancati e fissati esternamente.branca tromba idroeolica (2) Questa condotta era posta in verticale, per un’altezza totale di 5 – 10 metri, con delle bocche aspiratrici che si aprivano a circa 40 centimetri dalla sommità, con la funzione di aspirare aria. L’acqua, in caduta libera all’interno del condotto, trascinava con sé una notevole quantità d’aria. Sul fondo della canalizzazione si trovava il bottino, ovvero un recipiente chiuso, realizzato in legno o in pietra, il quale raccoglieva l’acqua di caduta che fuoriusciva da un piccolo foro sul fondo, mentre l’aria compressa usciva, sotto pressione, da un’apertura in alto, chiusa da una valvola detta battirola, azionata dal capo forno secondo le necessità della fusa. La quantità d’aria compressa in questo modo dall’acqua era notevole e causò un incremento della produzione, dovuto alle maggiori temperature che potevano essere raggiunte all’interno del focolare.fucina Morino (7) La storia di questa fucina si fa risalire al 1689 quando l’armaiolo Pietro Bertono, decise di produrre in proprio le armi. Siamo nel periodo in cui il Ducato di Savoia è in guerra con la Francia ed il Piemonte è invaso dalla truppe Francesi. Nel 1849 fucina Morino (6)la fucina passa alla famiglia Morino Craveja e con questo nome sarà conosciuta fino al termine della sua attività, nel 1967. La fucina è una “fabbrica di ferri da taglio in ogni genere” come si legge nella loro pregevole carta intestata del 1882, che riporta anche il motto: “Lavoro Intelligenza Pertinacia”. Aggiustavano anche armi da fuoco e durante la seconda guerra mondiale producevano mine anticarro per i partigiani.

altre foto?

fucina Morino (8)

Cannello a benzina

cannello a benzina (7)

cannello a benzina (8)È arrivato nel mio laboratorio per essere restaurato uno stupendo cannello saldatore in ottone, funzionante a benzina.cannello a benzina (6) Prodotto dalla ditta tedesca G.Barthel durante i primi decenni del secolo scorso, è un attrezzo particolare, che veniva usato dai lattonieri e dagli idraulici per la saldatura a stagno, sia industriale che civile, e che presenta nella sua struttura alcuni particolari affascinanti, come ad esempio il manico apribile e contenente le guarnizioni di riserva.cannello a benzina (5)

Presentava un annerimento diffuso, tracce di ruggine sul manico e il blocco di quasi tutti gli incastri a vite dei suoi componenti. Ho provveduto al blocco cannello a benzina (2)del processo di ossidazione, causa della ruggine, e ho optato per un restauro marcatamente conservativo, reputando i segni del tempo più inclementi, non solo parte della storia di questo oggetto, ma anche una delle principali fonti del suo indiscusso fascino.
cannello a benzina (9)

 

 

 

cannello a benzina (4)

cannello a benzina (3)

cannello a benzina (1)

Prima del restauro

 

 

Semicirconferovere

curvatura battiscopa (5)

Anni fa, durante la posa del parquet in una stanza, un falegname aveva piegato il battiscopa per farlo aderire ad una curva della parete. curvatura battiscopa (4)Naturalmente, quando si è trovata a far posare il pavimento in parquet nel resto della casa, la cliente ha preteso che fosse fatto altrettanto in corrispondenza di un varco arrotondato; per questo mi è stato chiesto dall’impresa edile di piegare a mia volta su misura un segmento di battiscopa in rovere massello, da far poi posare al proprio parquettista. Vi ricordate la piegatura del faggio ideata da Thonet? Beh, non è stato per niente facile, soprattutto in un piccolo laboratorio artigiano come il mio, ma senza perdersi d’animo e con un po’ di fortuna, che si sa aiuta gli audaci, la committente è stata pienamente soddisfatta del risultato.

curvatura battiscopa (1)

Prove tecniche di curvatura:

curvatura battiscopa (2)curvatura battiscopa (3)

Desk

desk (1)

desk (3)È stato durante una colazione di lavoro che ho conosciuto Irene Muñoz, architetto dello studio MP-lab, e già dopo una breve chiacchierata è stato chiaro ad entrambi che le rispettive competenze e i reciproci interessi avrebbero potuto portare a risultati decisamente interessanti. Infatti qualche giorno dopo ci siamo incontrati per definire quella che poteva e sarebbe stata la mia partecipazione ad un progetto di ristrutturazione d’interno in un ufficio: il progetto, accuratamente studiato da lei e dalla sua collega Camilla Ponzano, prevedeva, nel contesto di una trasformazione dal sapore industrial, la creazione di un desk per la reception, da realizzarsi su disegno di Studio Poco, che comunicasse inequivocabilmente il carattere dell’intero ambiente.desk (2)

desk (4)La struttura portante in ferro, realizzata con piattine da 8 mm e bulloni a vista, dal segno minimale ma incisivo, si fonde benissimo con uno splendido piano in castagno massello da 3 cm di spessore. La forma fortemente geometrica e tuttavia avvolgente del piano è stata progettata e realizzata su misura per adattarsi alle rientranze e alle imperfezioni dei muri, in modo da sottolineare l’unicità del rapporto che l’oggetto intrattiene con il contesto in cui è collocato. Le parti metalliche sono state smaltate color grigio antracite,desk (5) per riprendere la tinta del muro retrostante; il piano di castagno è stato trattato a gommalacca e  lucidato a cera. Completa lo spazio di accoglienza una splendida lampada realizzata da Erika Pardini.

Work In Progress

Work In Progress

restauro delle travi

travi4travi1Durante i lavori di ristrutturazione dell’appartamento sono tornate alla luce le travature del sottotetto. I committenti hanno deciso di tenerle a vista e fortunatamente hanno intuito il travi3valore aggiunto che un intervento di restauro in piena regola poteva apportare al risultato finale della ristrutturazione. Dopo averle pulite e aver pazientemente eseguito un capillare trattamento antitarlo, sono state stuccate con prodotti naturali, senzatravi2 cercare di nascondere tutte le piccole imperfezioni che ne testimoniano la storia. Lucidate a gommalacca hanno infine acquistato un fascino antico che decisamente le valorizza.travi (Large)

durante il trattamento antitarlo

durante il trattamento antitarlo